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Riflessioni 3 giugno 2019 · lettura 1 min · 879 letture

Balconeidi e diplofonie

L
Lia 827 poesie pubblicate
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Questa mattina, così di nubi nomadi passerotti incerti e asemici voli di vespe. E il Maestrale sugli smeraldi, un madrigale. Sono qui, balconeidi di rosso dire gerani, la quasi estate di un bruco in una mela e lo svolarmi negli occhi di una rosea diplofonia di petali sciocchi. Poi, sera d’accenti, afonie di nuche nell’ombra e notte, dilatata di sensi, di notti agenti di lune. E non vale smemorarmi il tempo: m’avvisti, Giugno? Dovresti ché sempre golosa di suoni, mi chiamo, io.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Irruente ci assale il circostante! Bella. (Salvatore Pintus)

Sempre sul pezzo con testi originali, complimenti. (sergio garbellini)

Bellissima Lia ciaoo (Giancarlo Rosafio)

fantastica visione espressa mirabilmente, wow (WinterWolf)

Commenti (3)

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Salvatore Pintus4 giugno 2019

Come si può narrare il dipanarsi di giornate tra circostanze del quotidiano, e suoni e rumori e sensazioni e risacche introspettive! Dove ci si accorge che anche un petalo sciocco ha una sua potenzialità lirica. Complimenti!

carla vercelli7 giugno 2019

Molto bella tutta... ma quel "Maestrale sugli smeraldi, un madrigale" (In questi giorni di sole e vento notavo proprio che le foglie dei miei gerani sembrano smeraldi) e "m’avvisti Giugno...", nonché la chiusa... splendidi, veramente splendidi! La poesia è intorno e dentro di noi, basta osservare!

Giancarlo Rosafio9 giugno 2019

Cosi fra attese e incertezze A sguardo d’orientarmi Mi ritrovo il maestrale sul mare e questo Madrigale a contenuto da partorire Chissà cosa riserveranno queste nomadi nubi Così fra attese ed incertezze- suoni e colori Fra voli e fiori e movimenti di presenza Varchi d’estate fermati dalle palpebre E dagli occhi solo dipinti sulla faccia Fino all’imbrunire dove mi ritrovo cassa di risonanza Di voci senza voce e senza tempo che mi avvistano Adesso battito? Si venite pure che un trasmettere Mi chiamo io ----Onde a trasmissione notturna