Echi silenziosi
Lento assaporare,
con gli occhi socchiusi
e il capo morbidamente abbandonato,
gli echi del mondo
fra sfavillanti rincorse di un senso,
fra ricerche delicate nei ricordi intermittenti
Zaffate di profumi corporei
che contattano reconditi sapori di un tempo lontano
e carezze gentili di pelle disadorna
Mani che si stringono per la prima volta
oppure che si riconoscono ogni volta,
come inconsistenti pendii della mente
lungo quegli argini anteposti alla vita reale
Tra risonanze di un tempo lontano
e profumi di vicinanza umana immaginata
che paiono carezzare fluttuanti scosse di vita,
si insinua il silenzio
ad avvolgere ogni spazio,
anche quello più angusto,
con il suo lento abbandonarsi
a sogni di fragilità.
©
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