Come falena
Tumultuo d’estate
i verdi, i cieli
e tu, nei miei occulti alvei,
ruscelli.
Ho sete. Abbiamo.
E s’abitano gli echi
d’aromi arancio.
E la mia forma
sta
come falena
sillabando l’aria.
©
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Commenti (1)
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Salvatore Pintus1 agosto 2019
C’è sempre, da qualche parte, un posto dove i sogni di mezza estate vanno a svilupparsi e a ricreare, in una nuvoletta, un’istanza di living together metafisico. Quando poi la poetessa vi intinge il proprio calamo, voilà the miracle! Plauso vibrante a Lia, sperando in un sollievo per lei dalle nostre mani vorticosamente agitate a crearle una parvenza di venticello. Bravura indiscussa.
