Amore mercenario ma è sempre amore

A piccoli e lenti passi il suo cammino
nella notte incipiente gli sfugge la vita
per lui avara megera senza illusioni.
Quale la ragione vera d’una esistenza
sazia di dolore e priva d’alcun spiraglio
nella più completa e intensa solitudine?
Assenza d’amore per troppa frenesia
i desideri frustrati dall’ansia che annebbia
ragione e spegne la voglia di vivere.
Ora dimentica le cicatrici dell’anima
nella ricerca di un’illusoria sensazione
di un breve ma intenso e appartato amore.
Nel sapore del desiderio declina lo sguardo
su cento visi di donna che gli sorridono
e si sente importante come mai nella vita.
Un attimo e incrocia due occhi di luna.
E la rivede gracile e minuta quell’anima
che lo inondò di luce e di sogni proibiti
ma che il destino portò in un attimo alla fine.
Un cenno d’intesa al patteggiare e l’invito
in una squallida alcova per vivere attimi
d’amore in silenzio nel ricordare istanti persi
di una vita ormai senza ragione d’essere.
Acquietati i sensi rimane la sua ombra
priva di pensieri e desideri, a rituffarsi
tra la gente ignara della sua solitudine.
Ciò che gli rimane è solo fingere...
Fingere d’essere vivo e stare al gioco.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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