Il viaggio

Il mio viaggio interiore l’umanità:
così lontana e vicina, forte e fragile,
vera...
Non sono solo su questa strada
percorsa da mille e più viaggiatori
con il loro bagaglio d’indifferenza.
Vorrei il ritorno di favole antiche
e antiche stagioni,
sentire ancora il suono dei silenzi
ma la luce si scioglie nell’odore della sera.
La mia anima è docile argilla
in attesa di una mano sapiente
che la possa plasmare per l’Infinito.
Esile speranza lo so,
ma come viandante al bivio
cerco prismi di luce e gocce d’acqua
nella speranza di un Dio...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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