Cattleya
Franco Scarpa
229 poesie pubblicate
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Finora ti ho soltanto sfiorato
sulla soglia dell’alba, e nell’incerto
ti cerco fra i fiori, fantasticando
sulla più ammaliante delle orchidee...
Il dilemma sorge quando nei miei occhi
increduli sei in procinto di aprirti,
con quel tuo vago brivido d’aurora
e l’anima mia vuol fuggir lontano.
Tuttavia non turbarti del mio intento,
è un modo per sfilare dall’abbraccio
che attrae e nega, o dal desio di parlare
e d’incespicare nelle radici.
La via sta nel fatto che sei diversa;
è per questo che i magneti s’attraggono.
E so d’essere la parte più flebile;
è per questo che t’amo nel languore.
Se oggi sei l’inquietudine che fluttua
sul decorrere del fiume, in tal caso
imiterò il salice; che si culla
con l’antica melodia della vena.
E guardando l’amore nel profondo
troverò ciò che manca; fosse vero
quel delicato oblio di baci rosa;
per farmi rinascere nuovamente.
©
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L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima. Un caro saluto (rita damonte)
Originale e molto bella sf. b serata (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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carla vercelli7 dicembre 2019
Una delicata fiaba d’amore in cui le metafore della donna- orchidea dalle radici aeree e del salice- uomo con lo sguardo rivolto verso il basso, queste metafore s’avvolgono e avvolgono il lettore di bellissima poesia! Molto apprezzata!

