Del resto, niente
Credo di sapere
d’avere uno spirito d’Aprile;
d’inverno, no: senza rose gialle, Gennaio
né il nettare per colibrì, margherite.
E non cade la neve, solo righi di notte
sull’oggi che di ieri ha qualcosa
d’alberi freddi e memorie.
L’inizio non sveste malinconie di precedenti lune
o presepi d’istanti segreti. Mi lascia dire
- sul tavolo il mio cuore, un tè - che il Tempo
- quante cose ancora nel vento? - sono io, il Tempo.
Del resto, niente. Niente.
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Commenti (2)
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Giuseppe Mauro Maschiella13 gennaio 2020
Tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce, il tempo non si può fermare né rallentare, implacabile ci porta verso il niente. Molto apprezzata.
carla vercelli18 gennaio 2020
"Sono io, il Tempo..." assolutamente d’accordo: come posso adoperare la mia soggettività per sprofondare nel nulla, così posso coltivare un’interiorità che più si immerge nell’io più trova un noi... e anche quello "spirito d’aprile" (forse, meglio, di maggio, meno crudele, perché ad aprile talvolta piove e piove anche sulle rose gialle appena sbocciate...) mi trovano partecipe a condividere e apprezzare questi bellissimi versi!

