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Sociale 25 marzo 2020 · lettura 2 min · 1436 letture

Il quarto sigillo dell’Apocalisse

Franco Scarpa 229 poesie pubblicate
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Dal mattino al crepuscolo le strade e le piazze deserte; anche i giardini. Sotto un’infida luce una miriade di virus, pronti agir sui più vicini. Il maligno usa una lama celata. Chi governa ha esile l’armamentario: «Che ogni persona lesa sia aiutata!»; e ciò sfianca il presidio sanitario. Poi mesta precipita la nottata sugli infermi in lento affanno, sul pneumo lamento alla loro bocca intubata e sui sogni; che non diventin fumo. C’è poco in questo da recriminare; questa volta con un divin cavillo la Natura, impedita a patteggiare, ha dovuto aprir il quarto sigillo. Troppe prove, atti e disastri nucleari, balzi proficui e deforestazioni. Di appestar la terra, l’aria e poi i mari; di fauna e flora annotar le estinzioni... La Natura è l’alito basilare del mondo; la reale prospettiva entro cui ogni creatura deve dimorare. E Dio trascende in quello che sta dentro. Se non si ama e si presume che duri tanto vale che il sol diventi nero, che l’albero perda i frutti immaturi e tinga il ciel col sangue del guerriero. E peggior cosa riguarda la gente; quando superata la pandemia fingerà di non aver colto niente. Dirà: «Vieni»?... E poi avverrà quel che sia.
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Questa poesia è allacciata all’intuizione naturalistica di Giordano Bruno (1548 –1600). In sostanza, nella sua riflessione Dio si configura come decisiva alterità rispetto alla natura, trascendente e inconoscibile; oggetto dunque di fede. Per un secondo aspetto, invece, Dio diventa immanente al cosmo; quindi coincidente con la Natura e raggiungibile alla mente umana. Non rispettare la Natura significa non aver rispetto di Dio e di noi stessi; quello che sta succedendo in questi giorni dovrebbe farci comprendere che ci vuole molto poco per andare incontro alla nostra fine.

L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


amara verità.toccante opera. ben esposta. (rita damonte)

impressionante la penultima quartina. (rita damonte)

toccante, vera nella cruda realtà,elogi (Stefana Pieretti)

Commenti (1)

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carla vercelli26 marzo 2020

"E Dio Trascende..." questo verso è fondamentale. In questi giorni in cui si sente tanto parlare di Madre Natura come se fosse intrinsecamente e sempre armonica (non è così, la natura è matrigna, scriveva Leopardi) è giusto non rifarsi ad un mero panteismo o a posizioni geo o gaiane, che a questo rimandano, ma pensare invece a Dio, come Padre e Madre. Noi uomini, creati ad immagine e somiglianza di Dio, dobbiamo rispettare ciò che ci è stato donato ma anche convincerci che è caratterizzato intrinsecamente dal caos, dalla violenza, dalla sopraffazione (terremoti, eruzioni vulcaniche, pandemie, in questo caso, si sono sempre verificati...). L’armonia la dobbiamo costruire faticosamente noi, esseri pensanti, coscienti e responsabili. Ottima!