Un tempo... diverso
È un tempo sospeso,
forse dal sapore assai antico
quando ciascuno sembrava arreso
ad un fare di vita così poco intricato.
Ora nessuno abbraccia il vivere per davvero,
ciascuno racchiuso nell’ombra di un mistero,
senza sapere realmente cosa fare
se reagire, arrendersi o lottare.
Scende la sera, giunge la notte
e poi l’alba di un giorno che inghiotte.
E impatta sull’anima in modo diverso,
consente che il buio ci passi attraverso,
cambia i connotati di una vita,
accarezza e al contempo infligge ferita.
Accentua di un vivere comune quella solitudine,
spesso solo frutto di un fare in consuetudine;
accresce al contempo un desiderio di vicinanza
verso quei tratti umani di somiglianza
capaci di infondere speranza.
Ora, avvolto in una nube di torpore,
questo tempo in più del nostro tempo,
sembra affievolire sui volti il buonumore
restituendo al mondo il suo grigiore.
E come rugiada di lacrime
si appoggia sui troppi visi
segnati dal dolore e lisi.
Passerà silente in un modo o nell’altro
lasciando molti segni del suo impatto
di un tempo forse solo diverso
combattuto e dai più irrimediabilmente disperso.
©
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Un caro saluto ho letto con piacere (Francesco Rossi)
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