Erano sogni

Erano sogni, tra mani sciolte, da districare nella luce.
Erano momenti, cementificati dall’indifferenza,
sul selciato del giorno,
abbeverato da idee da disintegrare,
ormai disfatte,
dall’alito dell’addio.
Erano speranze ramificate dal passo del passato che riemergeva vivo, vigoroso, palpito di quello che doveva essere, ed è.
In te batte ogni ora non vissuta.
È questo lo strazio dell’essere.
La sua disperazione.
Cervo con le corna impigliate tra frasche si dimena:
l’attimo che chiede a te vita.
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Molto coinvolgente... molto bella! (Rita Minniti)
La trovo particolarente bella e significativa (Rita Minniti)
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Commenti (1)
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Rita Minniti9 aprile 2020
Poesia dal significato profondo dove il pensiero, relativo ai sogni, è descritto in maniera elegnate e coinvolgente. Erano sogni, scrive l’autrice, "tra mani sciolte/da districare nella luce/. Bellissimo questo primo passaggio quasi a vederli questi sogni, a sfiorarli, a sentirli tra le mani come fossero oggetti da toccare. I sogni, fazzoletti di vita che fanno parte della vita, e che spesso vanno sbriciolandosi alla mente disperdendosi. Sogni che si rincorrono, che si fermano per poi sparire "momenti /ormai disfatti/dall’alito dell’addio/". Versi di grande spessore, significativi, sia per la pregevole sintesi che per l’eleganza formale, affidati ad uno stile limpido, essenziale.
