Chimera
Non sarà adesso che mi fermerò,
non intendo subito e neppure fra un po’,
come chi scompare nell’arco temporale di un momento,
oppure trapassa con un lento accanimento.
Ho bisogno di vivere nuovamente per rinascere
col corpo e con la mente oltre ogni malessere,
scoprire di esser capace ancora di desiderare,
di acciuffare un sogno per poterlo avverare.
Cospargermi di polvere fatata nella notte,
quella che anche il buio più oscuro non inghiotte,
per confondermi con le stelle brillanti da contemplare
e godere di luce riflessa da illuminare.
Potermi in un fiore trasmutare,
consentire alla vita di farmi carezzare,
sorvolare il cielo con le ali di un angelo,
scegliere di sognare ogni attimo singolo.
E, avvolta in una irreale atmosfera,
pensare a me come a una chimera!
©
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Una poetica in q (Francesco Rossi)
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Commenti (1)
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Francesco Rossi29 aprile 2020
Una poesia espressa in quartine con la chiusa in rima baciata. Oltre al contenuto che alla lettura si apprezza mi piace lo stile reso scorrevole dalla autrice che in queste sue riflessioni coglie aspetti di rinascita.
