Esortazione silente
Vorrei riprendermi tutti gli abbracci che non ho ricevuto,
quelli che per anni ho rincorso, sognato e sperato,
vorrei che tu li accorpassi tutti in un tempo,
con lo slancio coraggioso di un solo momento.
Vorrei che in questo presente dei tanti,
tra eventi quotidiani imbrigliati e distanti,
tu percepissi i miei chiassi di colori
per amalgamarli in movenze e chiarori.
Vorrei donarti quegli sguardi persi e mancati
che parlano di incertezze e baci sacrificati
recuperando tutto ciò che ci siamo sottratti,
incappando in una morsa per restarne poi attratti.
Vorrei non essere un fantasma d’amore
ma protagonista di un sollievo interiore
e che non fosse di quei desideri da voler rinviare,
ma impellente ed urgente come poter respirare.
Vorrei condividere tutto tranne il buon senso
perché anche solo a guardarmi tu provassi scompenso,
che vada oltre ogni intento di differimento
ma capace di siglare tra di noi un giuramento.
Perché l’amore si elargisce e all’altro si dispensa
ed è solo con l’amore che poi ti ricompensa.
©
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