Io sono una pagina assopita del passato

Così giorno per giorno
sono cresciuto cibandomi di illusioni
tra inquietudini e desideri.
Sguardi in perenne rincorsa del tempo
al di là di questo sipario che s’affaccia
sulla platea di un mondo a volte vuoto
a volte saturo di illuminante luce.
Quante volte ho rasentato
con lo sguardo abbarbicato al suolo
le mura sghembe e irregolari della voluttà.
Eravamo ragazzi travolti dalle fantasie
che lasciavamo illanguidire nelle sere,
ora visi di nebbia lungo l’argine dei ricordi.
Figli di questo tempo avvoltoliamo
giorni diseguali sopra il filo di una linea d’ombra
che serpeggia vacillando lentamente.
Io sono una pagina assopita del passato,
Forse uno scherzo, forse una speranza.
Forse un inganno...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
