Un passo dopo l’altro

Un frenetico canto di cicala
inonda l’eco dei giardini al sole.
Ho ancora negli occhi socchiusi
la memoria di cento fili d’erba.
Ogni spazio contiene tutto il colore
della terra che confonde il cielo.
Ho voglia di uno scampolo di gioia
quando i miei passi sul selciato
accompagnavano il suono di campane
a scandire il tempo di un’altra vita.
Nulla è più incerto di un domani
di opache immagini e ciechi profili
nel crinale indefinito di ogni lato.
Ogni suono nell’aria scioglie
sempre più intensi spazi di silenzio.
Così il tempo scorre come un’idea
smarrita nel vuoto del presente...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella e apprezzata! ! (Stefana Pieretti)
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