Gatti
Io sono quella che m’invento.
Io sono quella che prolifica immagini.
Quella che non dorme e chiude gli occhi al mattino.
Sono l’assetata.
L’incorreggibile.
Quieta me ne sto senza stormire.
Muovo le ali della fantasia.
Mi siedo in sedie storte cercando di pensare.
È sempre vocio in me, meglio non incontrarmi.
Lascio tutto sospeso.
Tutto il tintinnio dell’anima.
Non amo la fine barocca delle cose.
Scomposta è ogni cosa che mi assomigli.
Solo stralci d’immagini del mio corpo posso darti.
Visuali triangolari, angoli scaleni, scorci di sorrisi.
Solo quello sono in sacche di giorni che non mi appartengono.
Gatti mi roteano attorno, miagolii di vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti. (Francesco Rossi)
Letta con piacere e apprezzata (Marisa Amadio)
Un vero piacere averti letta, complimenti! (Marinella Fois)
Ho riletto la poesia SEGNALO (Francesco Rossi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marinella Fois15 giugno 2020
Essere o non essere... questo è il dilemma! Apprezzai versi che inducono a riflessione e lasciano spazio alla fantasia.
