Solo carezze dell’anima
Ci pensi mai a quanto io e te avremmo potuto realizzare?
Viaggiando insieme o solo fermi a contemplare
un paesaggio, un vetro appannato o solo il vuoto
e non affidare al tempo il ricordo di una foto?
Non so se te la ricordi quell’emozione,
incline ad iniettare una strana sensazione,
di straordinario invincibilità nelle proprie forze,
come di nuove capacità e maggiori risorse?
E pensare che eri un balsamo per le mie ferite,
che le esperienze mi apparivano di emozioni gremite,
ogni accadimento sembrava più accettabile
se destinato a te e condivisibile!
Ho provato a salvarmi
ma è con te che volevo farlo;
ho provato a convincermi
che il sogno eri tu a trascinarlo.
I nostri incontri sono la sintesi di poche ore
ma anche lunghi anni di tante, troppe parole,
avvicendate e incastrate nei fatti quotidiani,
intrisi di pensieri ma privi di un domani.
Ora inseguo un sogno che non so più sognare,
lo trasformo in illusione da ricordare
mi abbandonano i pensieri suadenti,
appassiscono ormai sciupati e spenti.
Quelle piccole carezze dell’anima,
irreali abbracci di fantasiosi voli,
come in una favola anonima,
nutrivano al solo sfiorarsi delle ali.
Ora che ho perso anche quel poco che avevo,
tra traversie di fiamme e geli di desiderio,
ogni piccola emozione elargita a piene mani
la relego a ricordi dei tempi andati e lontani.
Impressi nella mente i fallimenti da non dimenticare,
come prove impietose che è necessario superare
ma anche viatico di svolte in risalita
verso mete ignote e nuove prospettive di vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Il mio saluto (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!