Sul pontile
È solitudine non poter condividere con nessuno,
nelle crepe del tempo di un lungo cammino,
la gentilezza di quel tocco
che sfiorava il mio orizzonte,
con la mano tesa verso l’alto,
simulava le ali di un aliante.
Percepivo la persistenza musicale di quel gesto
che sincronizzava mente, cuore e tutto il resto,
agitando un brivido di cruda confusione
fra quanto appariva di reale e la mia sfera d’emozione.
Inciampanti urla aggraziate nel vento
parevano osservarmi come da dentro,
eppure ero l’unica a riconoscere quel tocco gentile,
nel candore di un ricordo lì da sola sul pontile.
Che bella la delicatezza di una memoria
quando, come brezza, scuote aleatoria,
parlando un linguaggio silenzioso
che raggiunge tutti i sensi... poderoso!
Perché la solitudine
restituisce un brivido scarlatto,
produce lo stesso suono d’inquietudine
come risacca frangente di rimbatto.
Ma che incanto poterla raccontare
quella inebriante sensazione di volare!
Sulle ali della mente quel diadema
incastonato
e di aliti di vita solitaria impreziosito.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
si discosta dallo stile consueto (Francesco Rossi)
Commenti (2)
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Fadda Tonino23 luglio 2020
E’ bello quando la solitudine ci apre la porta e invita ad entrare, se poi accoglie con un sorriso, mi accomodo e sono a casa... E’ degna di grande rispetto... Dolce composizione
Francesco Rossi23 luglio 2020
Ho letto con interesse la composizione, mi permetto di rilevare che a parte il contenuto che ha il suo valore trasmissivo, la poetica al contrario viene bloccata dalla descrizione, quasi dalla spiegazione, mentre la poesia deve trasmettere sensazioni al lettore attraverso i versi senza tante spiegazioni, altrimenti si incorre in un bel tema e nulla più.

