Stanza di Settembre
In questa stanza è Settembre
fra tenaci iperboli di luce e arsure indolenti
chi sa dell’altissimo canto
sotto i capelli, nudo ai tocchi?
Ecco, non albatri tra le mie cose
né rossi tappeti o orecchini di perle:
s’imperlano d’arancio i fiori nelle tende
e i lobi di melagrana. E dalle finestre
fughe di merli.
E nel mio luogo certo, dunque,
tu, edera audace
ed io, occhi di foglia
ed è così casa in questa stanza di Settembre...
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
evochi, d’intorno il tuo luogo verde e ombroso (Antonio D’Auria)
Spruzzi di colore e riflessioni. Bellissima (Salvatore Pintus)
Molto apprezzata, complimenti! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (2)
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carla vercelli11 settembre 2020
Casa è il luogo dove uno si sente bene... non rossi tappeti od orecchini di perle, ma lobi imperlati di tramonti cremisi e chicchi di melagrana, finestre e porte aperte a fughe di merli, tende svolazzanti a gradevoli venti e un’edera audace (meravigliosa espressione) che si contrappone ad occhi di foglia... Molto piaciuta ed apprezzata!
Salvatore Pintus23 settembre 2020
Introspezione è un esercizio arduo e spesso difficile da accostare ai versi e salvaguardando il taglio lirico dalla melassa intimistica. Lia ne esce alla grandissima, con uno stile inconfondibile che ti seduce dalla prima riga ricca di charme. Una delle più belle liriche che preannuncia l’autunno con bagliori di ricordi tardo estivi.

