Nel ricordo
Era un’aspettativa senza tempo né confini,
impregnata di sogni, di attese e desideri,
vissuta come se al mondo fossimo vicini,
quando, invero, erano paralleli i nostri due sentieri.
Erano cose profonde mai sentite prima
intrise di slancio, affondate in dolcezza
come scalatori che inseguono una cima
solo a respirar le nubi in un vento di freschezza.
Parole sussurrate e poi rimate,
scelte con cura nel mio cuore,
a volte inondanti ma spesso urlate
solo perché ti accorgessi dell’amore.
Era luce intensa ed accecante,
soppiatto improvviso di emozioni;
irrazionale sensazione sì appagante
come travolgente turbinio di sensazioni.
E mi proibisco di pensare che sia già finito
perché mai niente è davvero incominciato.
E mi proibisco di sentire la tua mancanza
solo come pura inflizione e sofferenza.
Saranno ricordi di gioia le tue risate,
le tante intuizioni di complicità assaporate
e se le nostre strade si sono ora divise
rammenterò quando erano intrecciate e condivise.
Eri tu a fare per me la differenza,
radicato nella mia vita come essenza,
perché senza di te tutto il mio mondo
avrebbe errato inane e vagabondo
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