Giorni uguali e sbiaditi

Quella vaga sensazione di giorni sbiaditi
mentre davanti alla finestra
con la mente accompagno i silenzi della strada.
Tra i viali alberati la carezza del vento
strappa le foglie dalle vene secche e scure.
Credevo che i giorni non si sarebbero mai
fermati nell’esistenza che si consuma.
Ma ora sono frammenti uguali e amorfi
quasi dissolti e d’improvviso ricordo
che esistere non basta se l’indifferenza
trasmette quel senso di disagio
che si diffonde nel respiro isolato dei tetti.
Un giornale piegato per caso ancora sul tavolo
mentre ormai ogni giorno è uguale all’altro.
Questi silenzi si riappropriano di tutto ciò
che fino a ieri sembrava vivo nell’anima
e ciò che mi tiene ancora in vita
sono i nuovi giorni che non arrivano...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
