Ricordo di un’alba sul Mar Rosso

Una chiara, ampia e quasi lenta luce
buca e apre il cielo,
come se questo fosse
un immenso, sottile e trasparente velo
poco prima dipinto di un opaco grigio scuro,
quasi di un nero leggero.
Poi da un timido ed esordiente
accenno pastello ocra- roseo
un intenso rosso squarta e viola
l’equilibrio etereo dell’esteso
che piano si intona e si dipinge
tutto di giorno quasi fosse un telo,
mentre una incandescente palla di fuoco
ne fuoriesce come un feto,
ergendosi e imboccando
il suo solito e immutabile sentiero...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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