Il dolore emotivo
C’è un dolore democratico e coinvolgente,
che ti ferisce lentamente,
ti restituisce l’illusoria convinzione
di diluire nel tempo la sua afflizione.
Poi c’è il dolore intransigente e dittatoriale,
quello che rapisce ogni percezione sensoriale,
non ti lascia ragionare ma a dir poco senza scampo,
ti investe prepotente e sfinisce in un sol lampo.
La sofferenza urla al cuore la sua vendetta
ma il dolore democratico non ha fretta,
ti ferisce a poco a poco
prima di lasciarti fuorigioco.
Quando poi deriva da perentoria dittatura,
il dolore arreca seco una disfatta,
ogni recondito neurone a sé cattura
e non ti lascia metabolizzare la sconfitta.
Alla fine importa solo superarlo,
cedere alla ragione... elaborarlo,
cancellare ogni subita privazione
aprendo un varco alla reazione.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Io non riesco a elaborare e sopportare il dolore. (Francesco Rossi)
Lettura scorrevole e ben strutturata 👍 (Alessandro Sermenghi)
Commenti (1)
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Alessandro Sermenghi4 gennaio 2021
In sintesi la poesia spiega varii tipi di dolore che, ben ritmati, intonano nella chiusa il modo di assemblare nella nostra mente ogni sorta di avversità, imponendone una resilienza obbligata.
