Uno strano Natale a Padova

Ancora è una vecchia signora
vestita di nebbia col cappellino rosso
dei suoi tetti d’argilla.
Mi ha sempre riscaldato il cuore
in tanti anni con canzoni e musiche
che ubriacavano l’anima.
Ora son vecchie fotografie sbiadite
che guardano lontano nel nulla
le immagini che scorro
tentando di ricordare qualcosa.
E’ una grigia evanescente ragnatela,
ragnatela del tempo che senza bontà
cancella i passi della giovinezza.
Una pena infinita nel cuore
anche se è dolce il riposo
nell’oasi forzata di pace
tra le false luci di un abete
che vorrebbe scaldare il cuore.
E’ la retorica del Natale
che mi spinge al desiderio di libertà,
ma sono comunque felice
con la mia donna che mi sorride
e riesce a fermare il tempo...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
buon. pomeriggio e S. Natale. un bel trattato (emiliapoesie39)
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