Venezia sonnolenta

Così scivolerà su questa nebbia sottile
e traendola a sè come un sudario
non sarà che un’ombra già svanita
nell’opalescente velo.
Venezia, senza suoni, così pudica
in millenni di silenzi,
sospesa tra arcate e pontili
protesi all’infinito.
Stretta alle ginocchia di fantasmi sonnolenti
sgocciola dai capitelli madidi d’autunno.
In questa sera orfana di luna
racconta di un sogno amaro.
Con l’onda rinasce la vita del mare
mentre il vento la soffia tra i marmi schiaffeggiati
e il suo profilo si illumina di contorni e bagliori...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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Venezia così ricca di fascino e mistero (Anna Rossi)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis21 gennaio 2021
Una meravigliosa, quanto inedita dedica poetica, a una città dal particolare fascino, che sa donare emozioni incredibili, per le immagini speciali che sa offrire al visitatore... Versi apprezzati

