Infinitamente e ancora
Dei miei fiumi
non si possa dire chiusa, la vastità:
occhi a rapire mezzogiorni
e labbra per i "no" nel frastuono dei tuoi polsi.
Potrei adempiermi mare
e pronunciare mondi
che di donna infinitamente e ancora.
E che tutta l’acqua sale
e il tuono dei flutti che t’inonda:
guarda. Sospeso, ascolta.
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Commenti (1)
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Duilio Martino8 marzo 2021
Una bella lezione di autostima... Molto piaciuta l’apertura in anafora e poi la stupenda chiusa che suggella il pensiero.
