Sangu di lu me sangu

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerti, buon fine settimana (Silvia De Angelis)
Una poesia che coinvolge. Un abbraccio Giacomo. (Vivì)
Grazie per i bei commenti sui miei racconti. (Vivì)
Stupenda... l’ho sentita dentro l’anima. (Sara Acireale)
Un tema difficile e ben riuscito 👍 (Alessandro Sermenghi)
Complimenti (Alessandro Sermenghi)
ed elogio... (emiliapoesie39)
Ho colto tutta la bellezza del dialetto, c iao (Vito Franco)
Complimenti Giacomo, un caro saluto (Giuseppe Mauro Maschiella)
sempre giacomo S un abbraccio (carla composto)
Complimenti. Molto toccante sf. Un caro saluto (Alberto De Matteis)
Commenti (9)
Quel pensiero costante per i figli, che ogni genitore serba, in sè, nel desiderio, costante, di vederli sempre ilari e spensierati, nonostante le difficoltà della vita. La presenza del padre, e della madre, è fondamentale nel percorso della prole, resa più forte, nei suoi momenti di inquietudine. Un vernacolo davvero speciale, in questi bei versi, condivisi, nel loro profondo significato.
Un legame e un sentimento grandi quello che esiste tra genitori e figli. Un amore incondizionato, che niente e nessuno potrà mai scalfire. Un genitore da tutto se stesso nel mestiere più difficile al mondo, a volte ripagato a dovere, altre volte considerato fastidioso. Una poesia da condividere in toto.
L’amore che si prova per i figli (sangue del proprio sangue) è qualcosa di unico e insostituibile e il giorno che si diventa padre è indimenticabile, qualcosa di straordinario... un evento che rimane tatuato nel cuore per sempre. I genitori vorrebbero vedere i figli sempre contenti e spensierati ... ma purtroppo non è così e anche loro avranno delle salite, degli ostacoli da superare. Una lirica speciale che Giacomo dedica ai suoi figli per dimostrare a loro che sono il bene più prezioso che possa esistere al mondo.
Questa eccezionale poesia bilingue, completa animo e voglie d’un padre che vuol mantenere il miglior rapporto con i figli, nonostante tutte le avversità...non si accontenta mai di se e con ambizione genitoriale fa sentire la sua instancabile presenza d’amore, anche per dimostrare loro che "volere è potere".
’ho apprezzata molto in lingua, il dialetto metto più tempo ad apprezzare. essere genitori dare la vita ad un essere sangue del nostro sangue...è difficile saper descrivere ciò che si prova, ma certamente sempre disponibili a donare l’ultimo respiro... affetto e ancora amore sconfinato... una bella dimostrazione di paternità...
Hai ragione Giacomo, dalle nostre parti si dice: "figghi picciriddi peni picciriddi, figghi randi peni randi". Siamo tutti legati ai nostri figli e vorremmo per loro tutto il bene del mondo, ma con i tempi che stiamo vivendo restiamo sempre in apprensione perché il cammino è troppo pieno di insidie.
Per i figli tutti proviamo dispiaceri piccoli e grandi, vorremmo vederli felici, realizzati, ma non sempre è così. Allora ci chiediamo se abbiamo fatto errori, se potevamo aiutarli di più. Certamente il mestiere di genitori è difficile e chi è che involontariamente non compie errori? Ma l’amore per il sange del nostro sangue mai si estingue. Versi emozionati e veri, un elogio di cuore!
un amore grande un genitore vorrebbe vedere sempre i propri figli sereni e lontani da tristezze in questa bella e sentita opera il bravo autore ci partecipa l’amore per i figli e l’intento di proteggerli sempre... sempre belle le sue opere in un dialetto che mi piace tanto... elogio
Chi ha avuto il dono e poi la responsabilità di diventare genitore, ben comprende le parole della lirica che il poeta Giacomo Scimonelli, col suo stile inconfondibile, asciutto, immediato e molto toccante, pone all’attenzione del lettore. Tre momenti peculiari trovo nella poesia: il momento in cui si diventa genitore, mai dimenticato; quello dei piccoli dispiaceri a cui subentra il momento dei dispiaceri più grandi. Ma ciò che è più importante è l’incommensurabile amore per i propri figli che sono sangue del nostro sangue. Tale concetto il poeta lo ribadisce con parole accorate, in maniera istintiva; il che non può non toccare le corde più intime del cuore di chi legge. Sangue del mio sangue, ripete più volte... e il padre ci sarà sempre.








