Nel ricordo di una fugace passione siciliana

Forma vuota la prigione mentale
prigione reale dell’esistenza.
Sembra avere un senso la vita
quando c’è l’amore
che contiene ogni colore
che conserva ogni segno
nel disumano istinto di sopravvivenza.
Così le ferite più profonde
lasciano cicatrici che viaggiano nel tempo,
chimera dissolta dalla luce di una verità
sempre in fuga su territori deserti.
Sopravvive ancora negli occhi
memoria di cielo e di passione
tra sinfonie di frenetici canti di cicale
e palpitanti mille fili d’erba.
Una linea d’orizzonte ormai rimossa
con negli occhi ancora la nostalgia
di una felicità indicibile appena intravista...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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