La stanchezza della nostra anima

Un’alba incerta ha disegnato il gioco delle colline.
In un orizzonte che si chiude
lascio il mio promontorio
giocandomi la vita con salti mortali,
a ridosso dei giorni quando ridere
è troppo e troppo poco meditare.
In quest’alba si trasfigura ogni cosa che amo,
sale il freddo che arruffa i minimi pensieri.
Ma dov’è il vero volto della terra,
questa terra su cui camminiamo da millenni
con i dubbi che nascono ogni volta
nell’affrontare la stanchezza della nostra anima.
Vivono sempre tutte le parole che in me
hanno perduto un senso e avvolgono
la mente in una sfera satura di silenzi.
Qui sono giunto e da qui non riparto...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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