I miliardi d’anni che saranno

Non si perde o non si vince nella vita,
conviene prenderla come viene.
Abbiamo ereditato una vita già fatta
e la viviamo a rate anche pesanti.
Di tanti luoghi immersi nel tempo
ora lascio alle spalle città, strade e porti.
Della porta del passato ho buttato le chiavi
ma resto innamorato della mia vita
con la voglia di ridere, mangiare, amare,
magari correre o dormire nei campi,
tuffarmi in mare e sentire sulla pelle
il sole caldo e la fresca acqua spumosa.
I piedi leggeri nello specchio della notte
quasi una pura assenza trasparente
non mi allarma il buio che lievita e m’invade
e brindo ai miliardi d’anni che saranno...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Non sempre si può prenderla come viene (Francesco Rossi)
anche se conviene. (Francesco Rossi)
La convenienza non è un valore aggiunto. (Francesco Rossi)
Sempre bello leggerti, buon primo maggio Pino (Silvia De Angelis)
Splendida poesia. Un caro Abbraccio Amico Poeta (Danilo Tropeano)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis1 maggio 2021
Un giusto modo d’interpretare la vita, fatta di ricordi antichi, ma anche d’un presente, da vivere intensamente, lontano da ombre buie... Poesia apprezzata
Danilo Tropeano1 maggio 2021
Saggia visione della vita ove senza i ricordi non sarebbe vita, tesa al futuro ch’è intriso d’infinità. Apprezzatissimi versi.


