L’amante svanita

Questa inquieta smania
che a volte tenta la penna
e a volte la respinge.
Svegliato all’alba da un frullo d’ali
intravedo una tortora
schietta sul ramo di un pino.
Oh mia svanita amante
che hai dita più forti del vento
a serrare la via della voce,
ma finché tu esisti io respiro.
Ci siamo perduti
quando potevamo salvarci
e ora mi sembra di andare
errante per strade senza nome,
prati senza erba né corolle,
cieli muti di nuvole e voli.
E’ un cercarti ansioso
in un delirio informe di impulsi
e di pensieri aridi, irragionevoli.
Ma quel tuo bacio mai dato
mi è sempre nell’anima
vicino alle mie labbra smarrite,
al mio desiderio malato...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima e toccante. Sf (Anna Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
