La tua voce

Ormai immerso nella luce artificiale
continuo a guardare giochi d’ombre
che si polverizzano nella notte impallidita.
Continue nebbie di sogni sfilacciati
lungo le strade e pensieri sprigionati
dalle mentì sfiorate da inquietudini.
Sono tutti spenti i bagliori del giorno
e si inebria di silenzio la città
scintillante di tremolii sulla lama della notte.
Ascolto l’urlo lacerante del primo treno
in partenza verso l’alba incombente.
Ora ti cerco al di là di questo sipario
che si affaccia sull’abisso del buio,
al di là di questo vuoto che mi soffoca,
e mentre chiudo gli occhi sento
che non è spenta la tua voce...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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