Come le braccia di una madre

Seduto nel vento guardo il passato
tremare di luce, e rivivo i miei giorni
così lontani ma ancora vicini.
Non è tristezza scrivere anni
di un tempo che non lascia orme,
ricordare la mia giovinezza
che scioglieva desideri di ali spiegate
tra aurore sui campi profumati
di gemme fiorite e melograni.
Poi la carezza del sole ovattato
di fresco autunnale incipiente
ed io ancora a sognare le ore più belle
di noi che correvamo lieti verso la vita.
Ora ammiro le stelle dietro i vetri
e in questa sera l’anima si dischiude
all’infinito spazio di un cielo aperto
come le braccia di una madre...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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