I sensi e l’estate

Non mi distrae
l’abbaiare dei cani
in quello spiazzo
davanti alla casa
se torno
sui miei passi cadenzati
nel principio
di un senso che conosco
di sguardi maldestri
e obliqui al sole
quando un tempo
il glicine saliva
a toccare i travi
sino alle mie finestre.
Così ancora
la voglia di sfiorarti
e quel nastro di seta
da recidere secco
a sciogliere
i tuoi capelli al vento...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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