Partire è un po’ morire

Così il cielo di settembre
mutevole al capriccio di nuvole vaganti
si scompone e ricompone
e di segreta energia definisce
lo spazio nel respiro del tempo.
Partir c’est un peu mourir
canta il disco della vita
nel ripetuto rito dell’addio.
Le strade ripercuotono ancora
il rumore dei passi e il suono di voci
nelle dolci cadenze della memoria.
Il cerchio si chiude in breve giro
su vicoli di panni stesi
e nelle piazzette solitarie
tra silenziose comparse
con gli occhi fissi al firmamento...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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