La lontana voce di mio padre

Sulla mia strada
dove corrono lenti i giorni
mi accompagna
il brivido remoto d’una stella.
Così di prima sera
un’estasi di spazio
dilata e colma
il mio lento andare.
Una voce indefinita
mi parla dolcemente
e chiama la mia mano.
Ora la riconosco
voce di fantasma
venuta in punta di luce,
voce di mio padre
voce del passato
tra un consapevole presente
e l’incerto futuro...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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