Una fiaba che muore

Inarrestabile e imprendibile
come onda che non si ferma mai
vorrei tenerti prima di andare via
forse solo per un attimo
sapendo che è una fragile illusione.
Nulla di te mi rimane se svaniscono
ricordi e pensieri, profumi e canzoni.
Il frastuono della città mi straluna,
non ha senso costruire parole d’amore,
inventare girotondi tra i prati in fiore
scrivere ancora pagine su pagine
senza più le tue labbra e i tuoi respiri.
Muore una fiaba e la luce si spegne
il mondo gira ed è giusto così...
ora che l’ultimo lembo del giorno
riaccende le solite stanche stelle
mi immergo nelle ombre della mente
senza più attendere risposte...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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