Plafond di favole
Plano dentro un crepuscolo d’Ottobre
con gesti insonori di foglia rossa e oscillo,
nata di mezzanotte, su ritmi di sonno.
Sul tetto della vicina, Mussi mi osserva sgocciolando baffi e stelle.
Se vuoi non dico del mio plafond di favole
- ma quanto frondose, le gole, ad affrettare le rose -
rosa, rosae d’inesauste pelli nel torpore d’ombre,
è lì che, annodandomi, sostano le pretese.
Così, se vuoi, non dico del farmi mattino
in letargo di fiati e svelamenti di abeti. Guarda:
un altro sonno. E ti immagino. Trepidamente...
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
proprio gradevole e ben scritta, Lia... (Mau0358)
Molto bella. Ho letto con piacere. ! (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 ottobre 2021
Mi piace questa forma leggera, a tratti delicata, mai ingombrante pur planando dentro un crepuscolo d’Ottobre.
