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Amicizia 8 ottobre 2021 · lettura 1 min · 1178 letture

Il verbo degli ulivi, infine

L
Lia 827 poesie pubblicate
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Facciamo che le nostre voci, estensioni di gigli e colombe, siano rami di mandorli e propositi d’alloro: non balbettano, di certo, nei respiri finché oggi, finché è dopo nell’aria che cresce a misura. Mi convoca, da tempo, lo stupore verso il giorno che diluviò il tuo nome a varcarmi soglia. Ah, questo scrivere così non fa dimora ma è come l’ora di isole intonate a meraviglia. E se curiamo il verbo degli ulivi sarà il bisbigliarci presepi e fiati, infine. E se ti raccontassi del tempo ancora a fiorire? Noi, infinitamente da dire...
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Bella! Versi 7- 10 perfetti (Karapet)

Splendore di versi (Salvatore Pintus)

Molto bella. Letta con piacere. Buona serata! (Antonietta Angela Bianco)

Bellissima (Rita Stanzione)

Sempre più incredulo dinnanzi a tale splendore. (Mau0358)

Commenti (2)

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Adele Vincenti9 ottobre 2021

e se curassimo il campo degli ulivi, verde perenne a donar frutti buoni, olio d’oliva per condir l’amore, e se curassimo gli ulivi potremmo curar la pace, la pace umana tanto ambita... Se li curassimo allor sì, che nel mondo esploderebbe L’uguaglianza... Il tuo pensiero mi ha suscitato questo pensiero.

Salvatore Pintus9 ottobre 2021

Dolcissimo questo verso di Lia, introspettivo quanto basta e dialogico come desiderio di scambiare con l’interlocutore una serie di percezioni sull’intorno di vita e il succedersi del tempo. Incantevoli le osservazioni sulla natura. Una bravura che a tratti lascia senza fiato. Stupore