Io, un punto nell’Infinito

L’umida strada in queste piccole sere
che sono la voce del mio lento cammino.
Ombre animate dietro i vetri dei palazzi
sembrano figure di un teatro cinese.
Così raccolgo i miei pensieri al buio.
Pensieri perduti sul fondo di un bicchiere
perché alla sera c’è sempre qualcosa che muore.
So dell’immensa follia del tempo
che s’affanna a donarti la vita ogni giorno,
nello sfiorire d’ogni autunno le foglie,
a dissolvere le voci delle nostre canzoni.
Non so dove andrò oltre il breve orizzonte.
Io, un punto nell’Infinito...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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