A seguire

Tra montagne di muschio e cartone
una capanna vuota.
Si è disgregato il presepe antico
non vi sono più re magi e pastori
nè bimbi né madonne.
Rimangono le memorie
di una terra prosciugata
radici sradicate senza vita
esposte ad un cielo scarlatto.
Immobili immagini
riportano in chi ancora vede
le nostalgie di felicità vissuta
che invano vorrebbe ricomporre
tra le disperse e infrante rovine.
Siamo fragili angeli
prossimi a morire lentamente
con ancora negli occhi
memorie di incanti e fili d’erba al sole...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E’ sempre un piacere soffermarsi sui tuoi versi (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis9 dicembre 2021
Lasciano trapelare, questi versi, un senso di disagio, per una dimensione di vita che si assottiglia, e che non trova più dolce riparo, nelle immagini del passato... Poesia apprezzata

