Come un albero solitario

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)
Molto bella questa tua, un caro saluto Pino (Silvia De Angelis)
Commenti (2)
D’autunno un albero solitario sente la malinconia per le foglie che (a poco a poco) l’abbandonano e rimane solo e nudo in mezzo alla nebbia, alla pioggia e ai cambiamenti di stagione. Anche un uomo al tramonto perde le sue forze (come d’autunno un ramo perde le foglie) e in lui c’è il rammarico per la giovinezza perduta. Io penso comunque che ogni stagione può essere bella se sappiamo accettare di vivere con più lentezza assaporando ogni attimo della vita.
Un poetare intenso, e dallo sfondo malinconico, in questa bella lirica, ove immagini della natura, rapportate all’uomo, ne evidenziano la fragilità, in un momento esistenziale di forte declino... Poesia apprezzata


