L’Uomo e la Vergogna
Il vento scompiglia i morti,
capelli, foglie, sangue nel fango
senza più ricordi.
Sotto un cielo desolato
un viale nudo senza più case
oppresso dal ronzio di insetti
impazziti sui resti umani disseminati
su terre annerite.
Nel dolore si affossa la volontà di vita
mentre l’oscurità trafigge
gli occhi ancora viventi ma senza più calore.
Ogni valigia intrappola i ricordi
nella rete della notte.
Il dolore ai arrocca
sugli alberi spogli
e la vita declina come un sasso
che si sfracella nel passato...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un senso di profonda desolazione in questi versi (Silvia De Angelis)
che rispecchiano il massacro d’inutile guerra... (Silvia De Angelis)
Versi molto belli, apprezzati tanto (Silvia De Angelis)
un caro saluto e complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti10 aprile 2022
versi che schiaffeggiano il cuore in una visione di morte e sofferenza ma quando finirà? Molto sentita con elogi!

