Io, un punto dell’Infinito

Per me non è più il tempo
di cogliere le rose al tramonto,
indugiare sulla riva del fiume,
attendere i fantasmi nella tarda luna.
Oggi è notte,
i lumi sono spenti,
il mio passo è greve,
oltre l’angolo l’Abisso.
Questa vita umida e irta,
scorza senza carezze,
ormai attendendo che un’orma
passando, affondi un pezzo di cielo.
Io, un punto di quell’Infinito...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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