Acquazzone d’estate

E’ un mezzogiorno di fiacca.
Il cielo si fa di un nero sempre più nero
traforato qua e là da lampi fra nubi repressi,
da tuoni che squarciano il mondo, sulla terra bruciata
e sui tetti delle case sbiancate.
Rade gocce gonfie si schiacciano sulla pietra
come frutta mature staccate dal ramo.
Sempre più rapide e spesse
s’infittiscono fino a celare la vista.
Più che stanco eccitato, me ne sto a pensare
non so bene a che cosa,
sul libro aperto che non vedo.
Non mi accorgo del sole che filtra la pioggia
e fa nelle pozzanghere le ultime bolle in punta...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buona serata Poeta (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale12 maggio 2022
È un mezzogiorno pigro, di "fiacca" scrive il Poeta Pino Tota in questi versi che hanno la magia di un racconto poetico che si legge d’un fiato. All’autore non manca lo spirito di osservazione. Così nasce la poesia: osservando i fenomeni che si presentano davanti ai nostri occhi per poi esprimerli in versi. La sua poesia mi appare come un mosaico di immagini e di impressioni.

