L’ombra che sapevi infinita
Eppure già c’era il presagio
di un Febbraio smarrito al filo della fronte
nel suono scorporato dall’inizio del cammino:
era l’ora del tempo che sfronda
e dell’ombra tua - che sapevi infinita - a spiare in lontananza.
E noi qui, ora, singhiozzi di ciglio
e di polsi al petto, come facciamo
a dirti di spigoli di cuore
nel buio delle orchidee distese, come,
se tu sei lì nel più remoto cielo di neve
anima riscossa, conseguenza di rose...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
densa, intensa, misteriosa, perfetta (Karapet)
anima riscossa... (EnzoL)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Pintus11 febbraio 2023
Un doloroso addio che il verso non riesce a racchiudere, tanto è grande e metafisico. Incommensurabile, appunto
