È sera
Me ne andrò in giro a guardare il mondo.
Mentre nevicano parole di neve.
Me ne andrò sola.
Affioreró lungo i lati delle strade.
Sui marciapiedi affollati di orme e fioriere afflosciate da forme di gatti e fiori avvizziti, su rami cadenti di sole non visto.
Me ne andrò a chiedermi perché.
Forse sulle strade troverò la risposta.
Sulle strade che non parlano, ma hanno fiato, fiato di vita e tutto il dolore, in traversia di giorni, che passano in nebbia, al chiaro di luna, la notte.
Senza mani a cui afferrarsi è fermo il chiacchierio del cuore.
Sibila tutto in netto contrasto col niente.
Ferro vecchio è il cammino, ferro da vendere senza sconti
al primo rigattiere incontrato, che rugoso di tempo, ti cammina accanto.
Tutto accoglie, a tutto da un prezzo.
Ma io regalo, regalo la morte a venire e che taccia e vada via, raccogliendo gli stormi dell’ ultimo canto la sera, della mia sera.
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