Il Nome del Fuoco
Franco Scarpa
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Un tempo ardeva nei templi,
fra sibille e silenzi — lì il fuoco sapeva,
ma taceva che nell’oblio di quel sapere,
si celava il nostro destino. E oggi,
viviamo solo perché tutto arde.
Dall’intima fiamma si accende lo sguardo,
e pulsa una brama che crea,
purifica l’origine dei mondi,
il respiro del loro divenire.
Così si svela la grazia del fuoco:
che, qualunque scoria vi bruci,
sempre tende al cielo — eleva, trasforma.
Ma chi conosce il fondo della sua angoscia?
Là dove esso non scalda, ma consuma,
e grida sommesse si fanno brace.
Sotto quella terra in cui serpeggia,
con un calore profondo che sale,
scorre come un fiume in noi,
si riversa in vene, in anima, in pensiero.
E mentre ognor più fervido s’avviva
il fuoco del sole, di dolcezza infinita,
ahimè, si piega! Tra le scure chiome degli alberi,
ardendo, ne incendia il fogliame
in faville dorate, in luce tremante.
Illumina il cuor mio per un attimo,
e poi si spegne, nel baratro immenso. Muto.
©
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L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
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