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Spirituali 24 agosto 2025 · lettura 2 min · 294 letture

L’Opera del Grande Tessitore

Franco Scarpa 229 poesie pubblicate
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Quando in alto non vi erano ancora cieli, e in basso la terra non portava nome, quando le acque erano una sola corrente e il silenzio regnava, allora nacque il Tessitore. Egli non aveva trono, né tempio, solo mani di fuoco e di tenebra, da cui caddero i fili: il filo d’oro si distese e divenne stella, il filo d’argento si stese e divenne fiume, il filo d’ombra si piegò e divenne terra. I fili vagavano, sciolti e senza ordine. Il Tessitore li unì con nodi eterni, e la trama prese forza e forma. Da lì espansero i cieli, sorsero i mari, gli dèi vennero all’esistenza, e poi l’uomo, nodo fra nodi, sorse nel cosmo. Gli dèi allora, si radunarono attorno all’opera e dissero: «Grande Tessitore, mostraci il centro del tuo arazzo! Qual è il luogo sacro, il cuore dell’universo?» E il Tessitore parlò con una voce che scosse i fondamenti: «Non vi è centro, non vi è margine. Ogni nodo sostiene l’altro, ogni filo custodisce la vita. Se uno cade, la trama si lacera. Tutti sono nel centro, perché tutti sono legati». Allora gli dèi tacquero, e agli uomini fu concesso lo sguardo sui fili invisibili. Ma col volgere dei cicli essi dimenticarono: si credettero padroni, si divisero in eletti e scacciati, e recisero molti nodi dell’arazzo. Così narrano i saggi: nelle notti, in cui il cielo è chiaro e vasto, l’uomo che alza gli occhi può ancora vedere la trama, può riconoscere la mano del Tessitore, può ricordare che nessuna vita è marginale, poiché ogni respiro è centro del cosmo. E quando gli uomini torneranno a ricordare, allora l’arazzo brillerà come al principio; il Tessitore poserà le mani, e la sua opera sarà come un’aurora che non muore.
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L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

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bellissima FRANCO bellissima compl e saluti (rita damonte)

Opera di pregio, di grande e profondo respiro (Alberto De Matteis)

Complimenti e un caro saluto 👋 (Alberto De Matteis)

! poeta (Stefana Pieretti)

Commenti (3)

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Stefano Drakul Canepa25 agosto 2025

Mi è piaciuta tantissimo, è armoniosa, è una leggenda godibilissima e una poesia di grande significato. Molto lunga ma non stanca, ti faccio i miei complimenti. B r a v i s s i m o

Alberto De Matteis25 agosto 2025

Un’opera di grande respiro e dal significato profondo. Fantasia e realtà si fondono formando un tutt’uno; nel grande Tessitore si intravede l’Ente supremo da cui procede ogni cosa. Con dovizia di particolari, l’autore Franco Scarpa, con un volo pindarico, ma tenendo presente senz’altro il racconto della Genesi, parla di un inizio in cui nulla esisteva se non il grande Tessitore, che con la sua potenza generò il tutto con un ordine preciso e assoluto. Emblematica appare la risposta del grande Tessitore ai vari dei: non vi è centro, ogni nodo sostiene l’altro e ogni filo custodisce la vita. Le cose cambiarono e ci fu grande divisione e confusione. Ma l’uomo, quello saggio, potrà essere ancora artefice. Complimenti ed elogio a F. Scarpa.

Stefana Pieretti28 agosto 2025

si potrebbe commentare all’infinito mi limito a dire meravigliosa lirica versi armoniosi che incatenano il lettore e il tema del testo, ,unico,, mi piace tantissimo. Complimenti!