Specchi invisibili
Franco Scarpa
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Tu sei così distante, eppure quando
parli, mi sembra d’aver vissuto anch’io
le stesse albe, le medesime crepe
che il silenzio disegna nella luce.
Forse non è distanza, ma un cerchio
che ci ha posati sul medesimo orlo
del tempo. Le coincidenze? Segni,
riflessi d’un’eco che ci precede.
Non è soltanto caso, ma un vibrare
sulla medesima frequenza d’anima;
un filo che sfugge alla ragione
e si rivela in gesti condivisi.
Hai sognato anche tu quel luogo azzurro
dove ci tenevamo per la mano?
Hai sentito anche tu quella voce
che ti sussurrava dentro il vento?
Le parole che credevi soltanto tue,
le hai forse ascoltate anche da me.
Perché ogni cosa, mi parla di te.
E quella mattina, il mio pensiero
ti ha forse aperto lieve la finestra?
Sei rimasta lì, meravigliata.
Allora siamo versi d’un poema
senza autore, ma che ci scrive uguale
e ci legge soltanto se ascoltiamo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
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