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Impressioni 16 gennaio 2026 · lettura 1 min · 186 letture

La voce, in scatola

Franco Scarpa 229 poesie pubblicate
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Una voce si apre senza volto, un monologo sospeso nel silenzio, che parla al vuoto come un attore solo rimasto in scena dopo la fuga altrui. Ogni vocale è un barattolo di fiato, un soffio preso e messo da parte, un frammento vivo che non si dissolve e resta lì, archiviabile per sempre. E in mezzo al dire nascono scarti lievi: una pausa incerta, un tono che si incrina, un fraintendimento che cresce da un respiro, un dubbio muto che vibra tra le sillabe. Io ascolto e sento qualcosa che si ritrae: un’eco strana, perturbante, maniesca, nel parlare a un’assenza che non risponde. Allora sorrido, mi tolgo il cappello, faccio un inchino e lascio la mia scena, augurando una notte senza voci, senza fiati in scatola, solo il respiro di ciò che passa e non pretende di restare.
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L'autore
Franco Scarpa

Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la

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Commenti (3)

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Marcella Usai16 gennaio 2026

È una poesia che riflette sulla voce registrata e sul parlare nel vuoto, con un tono leggermente inquieto. Mostra come le parole possano restare anche quando chi ascolta manca, evidente il desiderio di un silenzio più naturale e libero.

Pierfrancesco Roberti16 gennaio 2026

una riflessione significativa sulla voce registrata sull’impersonalità della voce e dell’io una volta finita la registrazione torna l’io con la bellezza della vita

Stefana Pieretti19 gennaio 2026

il poeta, sa come distinguersi nelle sue liriche mai banali, sa sempre emozionare e risvegliare l’attenzione e l’apprezzamento . Di cuore, elogi!